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MACCHINE ED ATTREZZATURE: GUIDA PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI

Macchine: guida per le imprese all’utilizzo in sicurezza delle macchine

Un documento dell’ATS Brianza fornisce alle imprese una guida all’utilizzo in sicurezza delle macchine. Le finalità della guida, i ruoli del sistema di prevenzione aziendale e i contenuti del documento.

Malgrado l’evoluzione della normativa in materia di sicurezza delle macchine, nei sopralluoghi effettuati durante la vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, “è frequente riscontrare macchine pericolose non dotate dei requisiti minimi previsti dalle normative in vigore e/o un utilizzo che espone i lavoratori a rischi gravi se non addirittura mortali”. E tale condizione “si verifica per tutte le attrezzature messe a disposizione dei lavoratori, anche per quelle di ultima generazione come ad esempio le macchine a controllo numerico” (CNC - Computer Numerical Control).
Proprio a partire da questa constatazione “è importante stimolare le aziende del territorio all’utilizzo in sicurezza delle macchine, dove per ‘utilizzo’ si vuole far riferimento alle caratteristiche tecniche che la macchina possiede, alle modalità di impiego, all’organizzazione del lavoro e alla formazione/addestramento degli operatori che ne fanno uso”.
A sottolinearlo e a realizzare questa importante funzione di stimolo per le aziende è un documento, in relazione alle attività e ai piani mirati dell’ ATS Brianza, elaborato attraverso il lavoro svolto dal gruppo “Sicurezza macchine” costituito nell’ambito del Comitato di Coordinamento Provinciale di Monza e Lecco ex art.7 D.Lgs. 81/08. 
Il documento, dal titolo “Utilizzo in sicurezza delle macchine. Guida per le imprese”, “non ha la pretesa di essere esaustivo di tutti gli aspetti inerenti alla sicurezza delle macchine, ma può essere utilizzato come punto di partenza e/o confronto per impostare/revisionare la propria valutazione del rischio macchine aziendale”. In ogni caso “non si sostituisce ad essa, né esaurisce tutti gli aspetti riferiti alle problematiche di salute e sicurezza connesse alle specifiche macchine e alle inevitabili variabilità del contesto in cui sono inserite”.

Le finalità della guida e la sicurezza delle macchine
La finalità del documento, frutto di una recente revisione che risale al 19 giugno 2020, è quella di “gestire adeguatamente tutto il processo che va dall’acquisizione di una macchina, all’installazione, all’uso sicuro e all’eventuale vendita/dismissione può risultare di non semplice soluzione”.
E proprio per “sostenere la figura del datore di lavoro nello svolgimento di questo ruolo e di stimolare un miglioramento nell’utilizzo sicuro delle macchine, l’ATS Brianza, nell’ambito delle sue attività d’informazione, assistenza e promozione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, e le parti sociali del Comitato di Coordinamento Territoriale ex art. 7 D.Lgs. 81/2008 hanno elaborato la presente guida per le imprese al fine di promuovere sistemi efficaci per la gestione dei rischi in modo che le aziende possano evitare di:
  • mettere a disposizione dei lavoratori macchine palesemente non conformi ai Requisiti Essenziali di Sicurezza (RES) o ai requisiti stabiliti dall’Allegato V del D.Lgs. 81/08;
  • accettare come normali quelle modalità operative che espongono i lavoratori a rischi non considerati e/o non governati”.
La guida – continua il documento – “è rivolta a tutte le aziende che rientrano nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/2008 e che utilizzano macchine così come definite all’art. 2 comma 2 lett. a) del D.Lgs. 17/2010”. E non si comprendono, in questo caso, i fabbricanti di macchine, “se non coloro che si auto costruiscono attrezzature esclusivamente per uso interno”.

La sicurezza delle macchine e i ruoli e le funzioni del sistema di prevenzione
Il documento dell’ATS Brianza fornisce dunque “indicazioni utili per l’utilizzo in sicurezza delle macchine”.
Utilizzo in sicurezza che si verifica quando “il rischio residuo è considerato accettabile in funzione del fatto che le macchine possiedono caratteristiche di sicurezza intrinseca (cioè sono “a norma”), sono installate in un ambiente di lavoro idoneo e sono utilizzate in modo conforme alle istruzioni del fabbricante, sotto il controllo di un preposto”.
Si ricorda, a questo proposito, che la responsabilità del raggiungimento di questo obiettivo “è condivisa tra vari soggetti a partire dai progettisti, dai fabbricanti e dai venditori, sino ad arrivare al datore di lavoro, ai dirigenti, ai preposti e ai lavoratori”.
In questo senso le varie tematiche sviluppate nella guida sono state suddivise, come si potrà vedere nell’indice riportato nell’articolo, in tre diversi capitoli, all’interno dei quali “sono stati definiti i ruoli delle figure del sistema di prevenzione aziendale:
  • la scelta, l’acquisto, la messa in servizio e/o dismissione/vendita delle macchine;
  • la valutazione del rischio macchine;
  • la gestione delle macchine per il mantenimento dei requisiti di sicurezza nel tempo”.
Si segnala poi che al documento sono allegati “alcuni modelli (schede e check list) da adattare alla propria realtà aziendale” e che, a conclusione del documento, sono riportate “le più frequenti inosservanze riscontrate dall’organo di vigilanza” (Allegato R), la “sintesi del 9° e 10° rapporto INAIL relativi alla sorveglianza del mercato in merito alla direttiva macchine” (Allegato S) e la bibliografia/sitografia utili per approfondire gli aspetti trattati.

Riferimento:
ATS Brianza, “Utilizzo in sicurezza delle macchine. Guida per le imprese”, documento elaborato dal gruppo “Sicurezza macchine” costituito nell’ambito del Comitato di Coordinamento Provinciale di Monza e Lecco ex art.7 D.Lgs. 81/08, Rev.25a del 19 giugno 2020.

Fonte: Puntosicuro
 
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